EVENTI LUGLIO Fino al 13 settembre Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 - Spazio d’Arte di Via Plinio 6 Negli orari di apertura - MUU Museo del Latte e della Storia della Muggiasca, via Roma 12, Vendrogno Mostra "VETTE INCANTATE" Fino al 13 settembre - San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, [...]
sabato 11 e domenica 12 luglio Campo polifunzionale - Loc. Puncia, Bellano TELETHON CUP 2026 Due giorni di sport, divertimento, musica e solidarietà ti aspettano a Bellano! Un weekend da vivere insieme con: Torneo di calcio a 5 aperto alla Categoria Assi, per i nati nel 2010 e precedenti. Per maggiori informazioni: Andrea 340 1050538 [...]
Continua a leggere...Mostra “Luce, pietra e memoria: le chiese di Vendrogno” a cura di Wilma Milani, Martina Perucchini e Gabriele Viganò Chiesa di San Grato Dal 26 luglio all’8 agosto 2026 dalle 16:00 alle 18:00 Mostra fotografica con immagini delle Chiese di San Lorenzo e Sant’Antonio realizzate dai partecipanti alla IV edizione del laboratorio “Fotografare il Sacro” [...]
Continua a leggere...Paese grosso, importante, popoloso, denso di traffici. Negozi da perderci il conto, osterie pure. Un porto che, gli avevano raccontato, non avrebbe sfigurato sulle rive di qualche mare e che era un andirivieni continuo di comballi che andavano su da Como o di barcarozzi che venivano giù dall’alto lago scaricando merci che poi da lì partivano alla volta delle valli che stavano alle spalle del paese. C’era tutto. Una pretura, dalla quale era meglio stare alla larga, e un ospedale che avrebbe servito la popolazione di mezzo lago e dei paesi di montagna.
Alberghi di lusso, in uno dei quali gli avevano raccontato che avesse dormito Garibaldi, e locande anche per il popolino. E non era mica finita lì, perché oltre a tutto quel movimento, c’era anche un santuario sulla montagna, dedicato alla Madonna che aveva pianto lacrime di sangue ai tempi di Carlo Codega, che richiamava frotte di pellegrini anche dai Grigioni. Insomma, un posto vivace dove la moneta circolava e la gente però non aveva in testa il solo lavoro.
Forse che non c’erano anche due filodrammatiche?
Un teatro dove passavano le compagnie di giro di mezza Lombardia?
E delle osterie, l’aveva detto che erano ben diciassette, se era chiaro quello che voleva intendere?
Una bocciofila.
Un campo di calcio.
Un circolo vela affiliato a quello di Como. Vita, insomma.